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LA STORIA
LE ORIGINI
• La Societa' Sportiva Virtus inizia la propria attivita' il 1 settembre 1950 per volonta' e dedizione di Don Armando Perucatti.
• La squadra "Allievi" si allena sul campo dell'oratorio di via del Sole.
• Nel 1953 viene allestito un campo di gioco con fondo in asfalto in via Follonica.
• Il primo campionato senior disputato dalla Virtus e' quello di Prima Divisione del 1953-54 chiuso con la promozione in serie C ed arrivare in serie B a partire dalla stagione 1958-59.. Si susseguono alla sua guida oltre a Don Perucatti anche Ezio Cardaioli e Giorgio Brenci. L'ossatura della squadra e' composta oltre che dall'inossidabile Mulinacci, gia' protagonista nei primi anni di vita della societa' insieme ai vari Bartali, Montermini e Campanini, dai piu' giovani Cappelli, Firmati e Biagini.
• Sono questi gli anni degli accesi derby con la Mens Sana disputati nei campi all'aperto di via Follonica e dell'ex-Casa del Soldato.
• successivamente l'allenatore della prima squadra e' il Professor Bruno Casini.
• Il palazzetto viene costruito per merito di Don Perucatti che dal niente, e con ben pochi soldi, riesce a far sorgere una struttura capace di ospitare incontri di pallacanestro.
• La stagione 1965-66 e' molto importante per la Virtus anche dal punto di vista sportivo con il raggiungimento dello spareggio a 3 per la promozione in serie C con Empoli e Costone.
• Presidente della societa' e' diventa Massone, nipote di Achille Sclavo e presidente dell'omonima societa' farmaceutica.
GLI ANNI '70
• Nel 1968 Ferrarini viene sostituito con Giovanni Pasqualini, arrivato a Siena come dirigente della Sapori. Grazie ai suoi investimenti e a quelli di Massone la Virtus riprende slancio con l'innesto nell'organico di alcuni giocatori livornesi (Marmeggi, Soriani, Pellegrini) oltre che con il ritorno di Cappelli ed il lancio del giovane Fabio Giustarini. I rossoblu tornano cosi' in serie C dove rimarranno ininterrottamente fino al 1977.
• Nella stagione 1973/74 nel roster Virtus troviamo giovanissimi come Gambelli, Badini, Franci, Monaci, Casprini, Dimitri che, ben coadiuvati dai piu' esperti Fattorini e Viti e da Tirabosco giunto dalla Mens Sana.
• Nel 1974-75 la squadra viene affidata alle mani del giovane Alessandro Finetti con in squadra l'esperto Campanini, uno degli artefici della promozione in A della Mens Sana, ed il promettente Fabio Bruttini.
• L'anno sportivo 1976-77 inizia negativamente ma la squadra non si scompone e l'arrivo in panchina del piu' volte nazionale Alfredo Barlucchi, oltre che in campo del giovane Paolo Neri arrivato a Siena come studente universitario e ai primi passi in senso assoluto nel mondo del basket, porta ad una immediata risalita in serie C con una campionato senza sconfitte e nel 1979-80, con l'inserimento del giovane Ceccarelli ed il ritorno di Fabio Giustarini, la Virtus riconquista per la seconda volta nella sua storia la serie B.
GLI ANNI '80
• L'anno successivo la squadra retrocede in C1 anche a causa delle partenze di Giustarini e Francie poi scendere fino alla serie D nella stagione 1984-85.
• Arriva il cambio di guida tecnica da Barlucchi a Roberto Morrocchi, che rimarra' sulla panchina della Virtus per cinque stagioni consecutive. Dopo un anno di assestamento e senza Cantagalli, passato alla Mens Sana, la Virtus si riprende la serie C in uno spareggio giocato a Lucca contro l'U.S.E. Empoli.Nella squadra rossoblu ci sono, oltre al gia' citato Cantagalli, il play Babucci, le guardie Ricci e Marotto ed il pivot Nicola Dimitri, mentre iniziano a farsi spazio i piu' giovani Ceccatelli e Tanganelli.
• E' in questo momento che la Virtus acquista una sua precisa organizzazione societaria grazie soprattutto ad una serie di collaboratori come Martinelli, Rossi, Neri, Cannoni, Francioni, Mannini, Caselli e Bonin.
GLI ANNI '90
• Nel 1989 intanto cambia il presidente: Fabio Bruttini, terminata la carriera di giocatore e dopo aver fatto per un anno l'assistente di Barlucchi, assume la carica piu' importante della societa' dando nuovo impulso a tutto l'ambiente.
• Nel 1990-91 la Virtus decide cosi' di affidarsi ad un giovane allenatore proveniente dalle giovanili Mens Sana: il suo nome e' Marco Collini, che restera' alla guida dei rossoblu per un decennio cogliendo due promozioni in quello che e' a tutti gli effetti il periodo d'oro della societa'.
• La Virtus porta sulla maglia il marchio della Network Computer House (N.C.H.), l'azienda bolognese di software che ancora oggi dopo 14 stagioni affianca la societa'.
• Nel 1993-94 la Virtus ingaggia Letterio Visigalli, ormai giunto al termine della sua carriera in serie A con la Mens Sana ma decisamente importante nel campionato di C1 dove infatti la Virtus riassapora il gusto della lotta al vertice terminando appena dietro alle squadre promosse. L'anno seguente bastano cosi' pochi innesti mirati per dare in mano a Collini una formazione in grado di ottenere il salto di categoria.
Il quintetto composto da Aprea, Costantini, Visigalli, Firmati e Colonnello e' quello che riesce ad ottenere il passaggio in serie B2.
• Nel 1995-96 la N.C.H. Virtus e' una matricola terribile che miete vittime a ripetizione sul proprio campo, visto che solo Forli' e' infatti capace di espugnare il PalaVivaldi. Alla fine la Virtus giunge quinta.
• Nel 1997-98 pero' il presidente Bruttini ed il general manager Marco Pisani decidono di fare le cose in grande ingaggiando addirittura Rod Griffin, primo straniero a vestire la maglia della Virtus grazie al passaporto italiano e capace di fare la differenza anche dopo la soglia dei 40 anni.
L'acquisto di Griffin, scelto al primo giro dalla NBA, fa salire alla ribalta nazionale la N.C.H. Virtus.
Il canestro all'ultimo secondo di Biganzoli a Vigna di Valle contro le talentuose Forze Armate di Lamma e Berdini regala ai rossoblu la possibilita' di giocarsi la promozione in casa contro il San Giovanni Valdarno nell'ultimo turno.
Le due formazioni sono appaiate in classifica e il Palavivaldi, per l'occasione gremito in ogni ordine dei posti, diventa un autentico bunker inespugnabile per i valdarnesi di coach Surico, costretti a capitolare di fronte probabilmente alla migliore Virtus della stagione che vince nettamente 91-70 dopo essere stata avanti anche di 30 lunghezze. I protagonisti dell'impresa, oltre a coach Collini ed al suo assistente Zanotti, sono i play Aprea, Biganzoli e Braccagni, gli esterni Costantini, Valerio e Visigalli ed i lunghi Cencioni, Firmati, Griffin e Sulpizio. La Virtus sponsorizzata N.C.H. raggiunge cosi' la B1.

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