

Clicca sull'argomento nell'indice per leggere la notizia
10/05/2012 - Pianigiani, nemmeno quest'anno !
18/03/2012 - Come risponde Siena a Scariolo
10/03/2012 - Scariolo di mestiere "provocatore"
18/02/2012 - Il "Vate" Bianchini sentenzia la fine di Siena
09/01/2012 - Ma in quale mondo vuol vivere il basket italiano ?
08/12/2011 - Siena "fa quadrato" ma contro chi e cosa ?
26/11/2011 - La gara dalle persone perdute e ritrovate
12/11/2011 - Armani - Montepaschi: La sfida verità ?
07/11/2011 - Questa nostra mistrattata provincia del basket
25/10/2011 - Chi è il pesce fuor d'acqua ?
19/10/2011 - Borletti-Montepaschi: 5 scudetti consecutivi
Commenta
SEGUE
Pianigiani, nemmeno quest'anno !
Siena - 10/05/2012 17:15
Siamo nell'epoca dei saggi, dei tecnici, dei "saponi"; quelli che sgrassano e "profumano", speciali, ovvero che sanno tutto e rimediano a tutto.
Nel nostro limitato mondo "i saponi della palla al'balzello" (a spicchi per i metropolitani) i saggi sono quella manciata di giornalisti di livello (logicamente metropolitani), un altra di super-tecnici che tradotto all'uso vuol dire questi e quelli che insieme ad alcuni giocatori sono stati coloro che hanno votato i migliori giocatori, dirigenti e allenatori del campionato 2011/12. Per chiarezza e trasparenza hanno votato i 17 capitani, i 17 allenatori, i 17 club ed una scelta selezione di giornalisti nazionali. Ma cosa hanno votato? Facile a sapersi; i nomi sono lì e tutti li possono vedere. E perchè hanno votato in quel certo modo? Questo è più difficile a sapersi dato che non ci viene detto in modo esplicito ed esauriente e pertanto ce lo dobbiamo immaginare.
Io ho cercato d' immaginarmi il perchè anche quest'anno Simone Pianigiani, coach della Mps che ha vinto le ultime 6 stagioni regolari, 5 scudetti, 3 coppe Italia, 5 Supercoppe e 2 volte alle Final Four di Eurolega, non è stato scelto. Ho cercato d'immaginarmi i perchè e di raccogliere quelli che qua e là sono stati detti o immaginati. Ecco un elenco di cialtronerie: Pianigiani vive all'ombra del Minucci e le sue vittorie sono la naturale conseguenza. Il dato statistico (89% di vittorie) sono un valore gonfiato dagli aiuti arbitrali. Il vero allenatore non è Pianigiani ma Luca Banchi. Merito del budget Montepaschi e non suo. Il suo gioco è calato e peggiorato nel tempo con nessuna novità tecnica negli ultimi 3 anni. Scarsa considerazione internazionale con nessuna offerta da un grande club europeo.
Partendo dal fatto che quest'anno è stato scelto come coach 2011/12 Romeo Sacchetti che succede a Trinchieri (2 titoli) mi domando: cosa hanno vinto questi bravi ed onesti allenatori? Nulla. Poi Boniciolli e Capobianco....non voglio essere cattivo ma che risonanza internazionale hanno avuto? Piacerebbe non fosse vera ma purtroppo è vera la notizia che appena il nostro Simone ha espresso un mini-desiderio di esperienze internazionali ecco che si è fatto subito avanti il Cska Mosca, attulmente la società numero uno in Europa. Nessuna considerazione europea !? La risposta mi sembra presto data dai fatti anche se la cronaca nazionale non ha mai fatto adeguatamente eco alle vittorie nazionali ed internazionali di Siena e dei suoi artefici.
I meriti: triste e misero argomento. Quando si vince per anni di 20/30 punti mi sembra stupido parlare di aiuti arbitrali. Quando si vince con nuclei, organici, nati dal nulla è altrettanto fuori luogo parlare di super-budget; in Italia le risorse economiche di Siena sono state inferiori prima a quelle di Roma e poi (recentemente) a quelle di Milano, in Europa nemmeno confrontabili con quelle di Barcellona, Madrid, Atene (2 squadre), Mosca, Istanbul ecc.ecc. eppure Siena, con le squadre di Pianigiani, è sempre stata lì, fra le grandi.
Provo ad immaginarmi le ragioni che hanno negato al bravo Simone un giusto riconoscimento, oggi tanto più giusto in quanto a coronamento e termine di un ciclo glorioso, prima della sua probabile fuoriuscita dai confini nazionali. Provo ad immaginarmele queste benedette ragioni ma non ci riesco. Non voglio arrivare a credere che le invidie dei colleghi inquinino un giudizio o stupide rivalse facciano godere così miseramente i perdenti. Se così fosse sarebbe una "povera Italia" anche quella del basket !!!
Fonte: Bs Basketsiena.info

Come risponde Siena a Scariolo
Siena - 18/03/2012 09:10
Alle dichiarazioni rilasciate da Sergio Scariolo a Radio 24 (riportate sotto integralmente) hanno fatto seguito commenti e considerazioni varie, più o meno autorevoli. Un pò tutte le testate gionalistiche specializzate se ne sono interessate e se lo scopo era quello di far parlare e di attirare l'attenzione, direi che l'obbiettivo è stato raggiunto.
A conclusione di tanto dire potremmo anche sintetizzare che il pensiero vincente sia stato: "Scariolo fornisca prove e dimostri con fatti la veriticità delle sue tesi, altrimenti il tutto ha poco senso"; il più autorevole portatore di tale pensiero è stato il presidente F.i.P. Dino Meneghin.
A noi, per svariati motivi, dei tanti echi ce ne interessa poco; non per mancanza di rispetto ma per principi costitutivi (ci interessiamo dei numeri, dei fatti, non tanto delle parole) e perchè tutto sommato riteniamo quelle in oggetto poco significative e poco pertinenti alle problematiche del movimento. Noi, per nostra competenza, ettendevamo una risposta, o meglio ancora, un semplice segnale in merito allo "Scariolo pensiero" da parte della MensSanabasket e questa è arrivata in perfetto stile e nelle logiche Mens Sana.
Non sono arrivate comunicati uffuciali ma precise e sintetiche risposte ad interviste e richieste sul tema da parte dell'informazione sportiva. Simone Pianigiani, nel dopo gara contro Cremona, a domanda precisa sullo "Scariolo pensiero" ha risposto: "
Un commento? No, per fortuna ho poco tempo libero per occuparmene, altri ne hanno di più. Sono concentrato sulla sfida con l'Olympiacos: ho da preparare i playoff di Eurolega, io." mentre il presidente Ferdinando Minucci, in una intervista su La Nazione in merito agli imminenti ed importanti impegni in Eurolega ha evidenziato quanto segue: "Devo essere sincero: non mi piace fare molti discorsi in questo senso e credo che chi li fa stia in realtà bleffando. Ciò che conta è solo lavorare, lavorare, lavorare senza disperdere energie...".
Nella Mens Sana emerge "il sistema": anche da queste sintetiche considerazioni non possiamo non costatare la metodologia che ha contribuito ad ottenere tanti successi. L'allenatore non esce dalle sue competenze, il presidente pone gli obbiettivi e focalizza le metodologie. Il sistema Siena non avrebbe mai permesso che un suo allenatore, uno staff tecnico, si esprimesse per nome e col nome della società, su questioni di politica gestionale sportiva nazionale. Nella Mens Sana i ruoli sono ben definiti e nelle proprie competenze ognuno deve rendere il massimo senza, più o meno, accettabili o condivisibili sconfinamenti.
Fonte: Bs Basketsiena.info

Scariolo di mestiere " provocatore"
Siena - 10/03/2012 13:13
Le dichiarazioni rilasciate da Sergio Scariolo a Radio 24 e prontamente riportate dalla Gattetta dell Sport fanno scalpore, fanno sorridere, fanno indispettire. Scariolo si sveste dei panni di coach e indossa quelli del provocatore. Basketsiena.info s'interessa esclusivamente e solamente della pallacanestro senese ed in primo luogo di quella mensanina, storica ed attuale, ma le dichiarazioni che il tecnico dell'Olimpia ha rilasciato sono tanto mirate e riguardano la squadre di Siena che non possiamo esimerci dal riportarle ed in minima parte anche dal commentarle. In minima parte perchè riteniamo non abbiano bisogno di un eccessivo commento in quanto si commentano da sole e paragonabili al comportamento che il tecnico ha tenuto a Siena in occasione della partita Montepaschi Siena - EA7 Milano: esagerate, faziose, aggressive, provocatorie. Sposta volutamente l'attenzione su tematiche non tecniche, non statistiche (EA7 con 9 sconfitte in campionato vs le 6 della passata stagione con una super-squadra da primato in Eurolega) per focalizzarla in modo,ripertiamo, provocatorio e deviante su altre tematiche, su problematiche inesistenti che ben poco hanno a che vedere con sport e realtà cestistica italiana.
Ecco alcuni passi dell'intervista:
A che punto è il progetto Milano, quanto sono distanti l'Olimpia e la Mens Sana Al di la dell'aspetto dei risultati, in Italia mi rendo conto che è molto difficile parlare di un progetto quando poi vengono presi a paragone i risultati dell'ultima partita. Questa è una tendenza di cui mi sono reso conto. Non far dipendere qualsiasi valutazione all'interno del risultato dell'ultima partita è proprio il segreto per far sì che esista un progetto. In primo luogo abbiamo stabilito tutta una serie di passi avanti importanti a livello di struttura, di metodologia e mentalità, di staff, di abitudini, di pensare come una grande squadra. E, senz'altro, abbiamo fatto passi avanti a livello di squadra e di organico. Siamo tutti contenti del fatto che se dallo scorso anno sono rimasti solo due giocatori, l'anno venturo non sarà così. Anzi, stiamo pensando una base di 8-9 giocatori che possono restare. L'obiettivo era chiaro, era stato messo dalla società sin dall'inizio, ossia migliorare il risultato dello scorso anno in tutte le competizioni: ci siamo riusciti in Euroleague, in Coppa Italia, riuscirci anche in regular season sarà difficile, poi vedremo cosa succederà nei playoff.
Tornando al duello con Siena, loro sembrano ancora più decisivi nei palloni decisivi. Sembrano più forti in quei momenti, quelli in cui vinci la partita. La nostra stagione è una stagione di costruzione, di partenza per un progetto che deve guardare avanti e a se stesso. In Italia ci sono tante squadre con caratteristiche e qualità importanti: Cantù ha un grande gioco da tre punti, Siena ha una squadra di mestiere. Una squadra che ha vinto per cinque anni di seguito il campionato deve godere dell'ammirazione di tutti, il problema è quando l'ammirazione si trasforma in complesso di inferiorità o sudditanza psicologica, questo è naturalmente quello che bisogna evitare.
Dopo tanti anni lontano dal campionato italiano, come te lo aspettavi. Così o ti aspettavi qualche cosa di diverso? Il campionato è stata una sorpresa piacevole. Il livello è buono. C'è atmosfera, passione, entusiasmo in quasi tutti i palazzi. Spero che anche il nostro palazzo torni ad essere pieno dopo le prime partite in cui spesso era al completo. Ci sono giocatori di qualità in Italia, anche in rampa di lancio con qualità importanti a livello europeo. C'è qualità negli allenatori, però mi fermo qui. Ci sono altre cose negative, come questa aria un po' rancida di sistema, di lobby, di situazioni oramai incracrenite, situazioni di intoccabilità al potere. Un sistema molto ingessato in cui anche chi aveva le possibilità e le responsabilità per far sì che la pallacanestro italiana non cadesse in basso e vivesse il degrado degli ultimi anni, non lo ha fatto, pensando più a coltivare i propri interessi. Sinceramente mi sono trovato in alcune cose di cui mi avevano parlato e vivendole, le ho provate sulla mia pelle. Meneghin? No, assolutamente. Ognuno fa con gli strumenti e con il potere che ha. Se devo pensare che un presidente federale da solo, neanche dotato di poteri assoluti, potesse fare molto di più di quello che lui ha fatto, sarebbe da ingenuo. E' qualcosa che riguarda le società, il mondo arbitrale. Non ci si è resi conto che questo degrado andava fermato. Si pensava che privilegiando una situazione personale di potere si potesse anche fare un servizio positivo alla collettività. Ma così non è stato.
Ascoltatore: La distanza tra Milano e Siena al momento qual è? Io da appassionato non tifoso negli ultimi anni mi sono annoiato a vedere vincere sempre Siena. E quanto manca a Gentile per diventare un campione? Tanta gente sta facendo il tuo grido di speranza e per noi è una responsabilità e motivazione in più. la distanza l'hai potuta vedere nelle partita. Una l'abbiamo vinta di 7, una persa di 2 negli ultimi secondi ed una di 9. Sicuramente non è più la distanza delle 21 sconfitte consecutive, che si era sotto di 20 e si moriva lì. Però c'è ancora un piccolo gap da colmare e noi dobbiamo provarci. Per quanto riguarda Alessandro, per noi è già importante. Sta in campo anche in momenti importanti, ha tantissime cose da migliore. Io credo in lui. Mi sembra che abbia a livello di carattere, spessore, personalità, la caratteristiche da grande squadra. La nostra squadra è la seconda per età media e la prima per numero di minuti che concede ai giocatori italiani. Melli? Fin dall'inizio dell'anno mi ha sorpreso per la qualità del suo talento. Non solo paragonato con la media dei giocatori italiani che non è altissima, ma paragonato con la media dei suoi pari età europei. Ha lavorato duro, ci sono stati momenti migliori e peggiori. Mi sembra che abbia capito che il talento nello sport il talento è solo una delle componenti. La durezza fisica, mentale, la capacità di fare alcune delle giocate difensive, Mi fa pensare che abbia imbroccato la strada giusta per essere un giocatore a 360°.
Ascoltatore: Melli all-around? Radosevic può trasformarsi in un 4 in futuro? Melli, il suo ruolo è il 4, qualche volta lo abbiamo usato da 5, in allenamento da 3. Deve completare la sua evoluzione: leggere il gioco, difensiva, a rimbalzo. Radosevic è un giocatore di grande interesse e di grande energia, non ha un futuro da 4 tecnico anche perché la qualità e l'abilità con la palla in mano sono quelle che sono. Può essere un cinque dinamico come ce ne sono tantissimi anche se pochi con la sua energia. Oggi di 5 che giocano spalle a canestro ce ne sono talmente pochi in Europa che si può benissimo giocare da 5 senza essere uno specialista del gioco a canestro.
Fonte: Radio 24

Il "Vate" Bianchini sentenzia la fine di Siena
Siena - 18/02/2012 18:45
Non nascondo che le dichiarazioni del "Vate", le sue disamine su Siena e la Montepaschi basket non mi hanno fatto felice, anzi, mi hanno rattristito e creato un certo stato di malessere interiore, a mezzo fra il dispiacere, la compassione, l'incomprenzione. A poco serve il conto delle candeline che illuminano gli anni del buon Valerio; servono a poco perchè ritengo la sua mente ancora efficente al 100% anche se in altri periodi certe considerazioni se le sarebbe risparmiate. Ma partiamo dall'inizio ... vediamo quello che ha detto: "Siena è città medievale, dove il vicino di casa è il sarto o il macellaio: tutti si conoscono e i giocatori sono dei divi...i volti dei giocatori della Mps si stagliano sulla montagna come quelli dei presidenti americani sul monte Rushmore ... la "vecchia" Siena è come Pavarotti a fine carriera che si esibisce al Metropolitan di New York. Milano è uno Stato nascente senza confini precisi."
A dire il vero c'è e c'è stato di peggio per il basket senesi; molto peggio quello che ha detto lo stesso Bianchini come commentatore durante la telecronaca della gara Mps-Armani di Coppa Italia. Se Simone Pianigiani avesse applicato sul campo tutte le considerazioni e critiche, nel momento-gara difficile, del tecnico romano la partita si sarebbe trasformata in una dsfatta totale per i bianco-verdi. E questo mi dispiace doppiamente perchè dietro a quelle considerazioni ci vedo un pò il gusto ed il piacere di voler finalmente parlarne male; dispiaciuto doppiamente perchè dietro a quella disamina ci trovo, forse, anche la spiegazione della sua non eccellente stagione passata alla guida della Mens Sana in un primo importante anno di rilancio del basket senese in tempi quasi remoti ma non dimenticati. Mi chiedo: ma dove è vissuto il "Vate" il quell'anno di permanenza a Siena? La piccola Siena è una città d'impiegati, dipendenti di banca, dell'Università, ecc; sarti e macellai sfortunatamente non se ne trovano più. Vero che Siena è una città medievale e come tale il divismo appartiene ad un'altra epoca. Le regole di Siena sono quelle del Palio dove il fantino vincitore viene portato in trionfo ma non è un divo; è un mercenario. Il Monte dei senesi è quello di piazza Salimbeni e non quello di Rushmore e l'unica statua dominante è quella di Sallustio Bandini con la sua cambiale. L'attuale Siena del basket, la "vecchia" Siena (come in un modo un pò dispregiativo viene definita da Bianchini) è alla conclusione di un ciclo come lo fu due stagioni fa quando partirono in tanti. Siena non chiude ... rinnova. E poi il Palazzo Olimpico Ruffini di Torino, sede delle Final Height di Coppa Italia, non è certo per Siena come il Metropolitan di New York per Pavarotti. Da anni la Montepaschi Siena frequenta parquet europei molto più importanti ma il "Vate", come altri in questi anni in Italia, sembrano non voler memorizzare, ricordare, accettare.
Fonte: Basketsiena.info

Ma in quale mondo vuol vivere il basket italiano ?
Siena - 09/01/2012 16:30
Le dichiarazioni del presidente del Coni Petrucci di inizio anno ritengo siano state utili. Utili per capire quali concetti e pensieri mobilitano e nobilitano le menti pensanti di chi ha responsabilità nel contesto dello sport in generale e della pallacanestro in particolare. Mi sono espresso al plurale perché alle dichiarazioni del presidente Petrucci hanno fatto seguito quelle del presidente Fip,Dino Meneghin, nonché quelle di molte altre persone autorevoli per finire con le ultime, in ordine di uscita ma non d’importanza, della Commissione europea che si è così espressa in merito al protezionismo o nazionalismo del presidente Coni: “ La regola che stabilisce la quota obbligatoria di 5 italiani per squadra discrimina i giocatori europei ; state violando le leggi sulla libera circolazione”. Riportare il tutto, le varie dichiarazioni, non è facile ed ogni passo necessiterebbe tante pagine di approfondimento che tutto sommato non meritano. Non merita approfondimento ciò che no approfondisce e che nelle sue indicazioni di principio risulta essere lontano dalla vera realtà, dalle vere problematiche della pallacanestro italiana e dalle giuste e possibili risoluzioni.
Incomprensibili!!!
Chi spara a zero nel mucchio alla “bartoliana” maniera: ” L’è tutto sbagliato! L’è tutto da rifare!” finisce per distruggere anche ciò che nel mucchio è da salvare, chi ha lavorato con raziocinio ed in modo programmato.
Giustamente il presidente Meneghin quando scelse Simone Pianigiani come coach della nazionale motivò la scelta evidenziando l’aspetto vincente di un progetto Siena che aveva nel coach senese uno dei punti di forza . Perché non considerare ed ignorare progetti e lavori vincenti ed attuali in italia ed all’estero? Non crediamo, da conoscitori di quelli che sono i valori europei del basket disconosciuti forse da qualcuno, che l’inizio del lavoro in azzurro del tecnico senese sia da considerarsi negativo; ed analizzandolo nei dettagli vediamo già risoluzioni migliorative che solo un certo tipo di lavoro ha evidenziato.
A parziale giustificazione di tante visionarie incoerenze ed anacronistiche affermazioni fatte sottolineiamo che Il Coni ha la sua sede a Roma e non crediamo che il basket italiano abbia nella capitale lo specchio del suo stato di salute. Troppi i palazzetti gremiti all’arrivo della Montepaschi e l’incremento del pubblico del basket su tutta la penisola sta nei numeri, costantemente in crescita negli anni a differenza di altre discipline ed in modo particolare del calcio. Il basket di livello, a differenza del calcio, garantisce spettacolo e pertanto pubblico che viene non per propaganda mediatica ma per assicurazione di spettacolo garantito dalla qualità degli atleti. Togliere (ai massimi livelli) questi atleti vuol dire togliere spettacolo.
Entriamo velocemente nello specifico dei giovani; il grande lavoro fatto a Siena da Mens Sana e da Virtus è fin troppo evidente e conosciuto; non vogliamo nemmeno soffermarci sull’interessante progetto in corso da alcuni anni della Mens sana Basket, “Basket Ball Generation”, ed allora c’è da chiedersi: perché sparare nel mucchio ed ignorare le giuste metodologie lavorative operanti, vincenti, aperte ai rinnovamenti ed ai nuovi palcoscenici?
Incomprensibile!!
Ma in quale mondo vuol vivere il basket italiano ? Forse in un mondo che non esiste più ?
Fonte: Basketsiena.info

Siena "fa quadrato", ma contro chi e che cosa ?
Siena - 08/12/2011 09:45
Ormai è risaputo, è diventata una leggenda, quasi l'incantesimo di una favola: " ... Siena nelle difficoltà si esalta ... ecco l'ennesima apoteosi delle capacità di Siena di vincere l'emergenza ...". Che si chiami Chiabotti o Walter Fuochi la musica è la stessa, stesse le parole; talmente rifatte, ricotte e precotte che bisogna guardare le date degli articoli per capire se sono attuali o .... all'indomani del grave infortunio a Mc.Calebb e della sorprendente vittoria dopo la disfatta ateniese della passata stagione.
Dietro le parele fino ad ieri ... le "gufate" o, per meglio dire, le speranze che la misica cambi e l'incantesimo della favola Siena si esaurisca; questo fino ad ieri perchè da oggi vi è molto di più. Ci si scopre, si passa all'azione, corretta o scorretta che sia poca importanza, l'importante è ... farla finita con Siena, cambiare pagina, musica e .... mentre la si loda la si mina.
Siena , la medioevale città che con gli intrighi palieschi è abituata a vivere e convivere, si chiude a tartaruga e combatte a 360 gradi. "Se il destino è contro di noi, peggio per lui" scrive il Commandos all'apertura della sfida contro Cantù. Certo !!! Il destino!!! Chiamiamolo "destino", ma a Siena sanno che il "destino" ha diversi nomi e cognomi; sanno che nulla avviene per caso, che le favole non sono tali e che ogni effetto ha la sua causa. Siena sa che gli infortuni non sono solo causa di sfortuna e disgrazie; non c'è da piangersi addosso. Nel gioco, perchè il basket è un gioco, ci sono scommesse che perdi e che vinci e su giocatori con degli anni e con problemi fisici tutto può accadere. E' nel gioco.
Ciò che non è nel gioco è il rimanente: le false notizie, l'nteresse morboso e deviante su gli interessamenti e mosse di mercato; sono le pesanti decisioni giudicanti all'italiana su squalifiche per colpe che la legge ordinaria ha già detto "non colpe" . Ed i colpevoli (i mancati controllori) sono stati "squalificati" ?
Ricordando che sull'utilizzo di Thomas c'era Siena, crediamo che la sua vera colpa sia stata quella di aver voluto rafforzare con tanta energia la sua decisione di voler giocare solo con la Mens Sana.
In risposta Siena fra quadrato, richiama i fedeli: ieri Andersen, oggi Bootsy e probabilmente pure Milovan, anche se quest'ultimo richiamo è stato smentito ma ... (siamo ai discorsi fatti sopra). Siena "fra quadrato" ed in questo caso possiamo uscire dalle generalizzazioni; con Siena intendiamo dire il presidente della Mens Sana, lo staff tecnico, i giocatori, i supporters, le istituzioni della città e tutti i fedeli sparsi per il mondo e fa "quadrato" con energia e determinazione. Contro chi? Diciamo pure contro il "destino" ma ci siamo capiti !!
Fonte: Basketsiena.info

La gara delle persone perdute e ritrovate
Siena - 26/11/2011 09:19
Vanoli Cremona - Montepaschi Siena, la gara delle persone perdute e ritrovate. Un titolo che ci impone un esercizio di memoria, un esercizio di attivazione del processore della memoria umana. Come ci suggerisce John von Neumann all'unterno dell'ALU vi è un registro, un accumulatore che fa da buffer tra input e output, un convertitore che carica e scarica informazioni e parole dall'accumulatore alla memoria e viceversa. Il nostro buffer, nel micro-processore della memoria umana, ho l’impressione presenti delle anomalie; tanto output, tante parole in uscita poche informazioni in entrata.
Nel nostro caso, nel banale mondo dello sport, nel contesto di una partita di basket significa rivisitare quello che è accaduto nel passato, più o meno recente, andando oltre il più recente ieri, prima di esprimere un pensiero e spendere una parola.
Cremona–Siena è una partita che ritengo debba essere analizzata facendo qualche sforzo di memoria ed il fatto di rivedere nella Vanoli quel Michalis Kakiouzis, uno dei primi eroi che ha cominciato a far sognare in grande la Mens Sana, non è altro che la copertina che accompagna la gara dei perduti-ritrovati. “Kakkio” !! Quella sua onnipresenza improvvisa sotto le plance; quell’ illusionista che trasformava il difficile in facile. Kakkio !! Quel suo tiro dall’angolo che suonava mortifero per gli avversari come il ritornello musicale di “For a few dollars more” di Morricone nel wester all’italiana. Michalis, Il greco, quello che ogni anno, a fine stagione accumunava tutti i baskettari senesi in un unico desiderio: “speriamo rimanga ancora”.
Vanoli Cremona - Montepaschi Siena, la gara delle persone perdute e ritrovate. Sì perché questa gara ha un precedente recente, il Trofeo Enercom”, e da quel recente giorno molte sono state le persone perdute e ritrovate da entrambe le parti.
Cremona non segue più il credo di coach Mahoric; Bavcic è stato perduto, messo a riposo; mentre abbandonato al suo destino quel Thomas che tanto doveva dare alla causa cremonese. Ritroviamo l’americano Roderick che insieme a Kakiouzis è chiamato a fare il salvatore della patria.
Vanoli Braga - Montepaschi è stata l’ultima partita del precampionato guidata da Luca Banchi, da quella gara Siena ritrova coach Simone Pianigiani. Per onor di cronaca vorremmo anche ricordare che da quella partita la Montepaschi perse anche altre certezze che avevano accompagnato quella prima fase della stagione: Crispin, il play-tiratore, che in quella occasione fornì l’ennesima ma ultima prestazione super (21 punti), Summers che coronò la sua (illusoria) crescita con una prestazione da 18 punti. Siena, rispetto a quella partita, ha perso anche un’altra persona: Aradori nelle vesti di leader di quella “rattoppata” ma volitiva squadra. Il bravo Pietro a quel Trofeo Enercom fece 23 punti e venne, per l’ennesima volta, premiato Mvp della gara, prima di perderlo come leader risucchiato dalle gerarchie e dalle logiche teniche del gruppo.
Quante persone perdute da quel giorno !! Ma non saremo per caso a rimpiangere un passato cosi recente ?! Tante le persone perdute ma da quel giorno anche tante le persone ritrovate: coach Simone, Zisis, Kaukenas, Lavrinovic e poi e poi ….
PS:.... Siena nell'occasione (gara Vanoli Cremona - Montepaschi Siena) perde probabilmente per l'intera stagione a seguito di un grave infortunio, Rimantas Kaukenas e sarà anche l'ultima scesa sul parquet per Ksistof Lavrinovic per un riacutizzamento dei problemi alla schiena (entrambi rioperati)
Fonte: Basketsiena.info

Armani - Montepaschi: la sfida verità ?
Siena - 12/11/2011 09:47
Lo scrivo prima della gara Armani-Montepaschi ; così non può essere detto che è il giudizio di poi, il facile del dopo gara, quello che fa comodo dire dopo il risultato. Una sfida da molti definita, “gara,verità”, “prova di gran finale scudetto”, ” sfida nella quale si vedrà se il gap di Milano è stato colmato”.
Nulla di più sbagliato e di più bugiardo; poi se dobbiamo far colore, fare un po’ di risonanza su questo nostro basket troppo dimenticato e messo in cantina anche da La7 (vedi partita Juve Caserta – Scavolini Pesaro) per dare spazio al peggiore prodotto del “made in Italy”, la politica che monopolizza nel peggiore dei modi le emittenti televisive; se il fine delle nostre bugie è questo, quello di fare un po’ di risonanza, mussare l’attesa, fare la buona maionese in casa … allora va bene, ci sto.
Però, detto fra noi, di verità dietro a questa gara ve ne sono ben poche o per lo meno sono le verità del novembre, quelle che contano molto poco. Sergio Scariolo enfatizza l’evento mentre Simone Pianigiani dice: "E’ una partita che non deciderà le sorti del campionato che mette in palio due punti che a novembre non cambiano tanto la classifica …. Ci sarà sicuramente tanto pubblico, perchè giustamente l’attesa è grande per questo evento ma di fronte ci sono due squadre ancora in progress, e che potrebbero cambiare nel corso della stagione.”
Su queste ultime parole vorrei soffermarmi perché ritengo sia queste il vero, quello che potrebbe essere il vero senso di questa partita. Quel volpino, o lupacchiotto data la sua appartenenza alla Contrada della Lupa, di Simone dice: “squadre che potrebbero cambiare nel corso della stagione”. Ecco …. questa gara potrebbe essere un indicatore, su quello che potrebbe essere utile cambiare per migliorare, scoprire nell’incontro pregi e difetti e provvedere. Ecco se questo gara è un indicatore per il cambiamento è bene che questa gara diventi un bluff .
Milano è bene creda che il gap sia stato colmato, creda di essere già più forte di Siena e non cambi nulla o poco nel suo organico; è bene che resti quello che è. Siena ritengo abbia già le sue certezze, quelle consolidate nel tempo, e quelle nuove; Siena, fra l’altro, sembra abbia già individuato ciò che può e deve migliorare. La Mens Sana è un libro leggibile mentre, non ce ne vogliano gli amici di Milano, nell’Olimpia nemmeno andando all’indice trovi una lettura organica.
Sarei felice che al termine di questa gara gli amici Olimpia fossero più sereni, convinti del loro operato e fiduciosi in un gap colmato.
Fonte: Basketsiena.info

Questa nostra mistrattata provincia
Siena - 25/10/2011 18:15
E' arrivato ancora il momento di far nuovamente vedere come si lavora in provincia, in quella tanto mistrattata provincia ed in realtà portatrice di sanità mentale ed efficenza produttiva.
Non mi riferisco a quelle miriadi piccole-medie industrie delle provincie italiane vere forze trainanti del manufatturato italiano; non mi riferisco a queste perchè non è il nostro campo d'azione, noi ci interessiamo di sport, di basket e pertanto ci riferiamo alle società di provincia che operano nella pallacanestro "made in Italy".
E' bene ripassare la lezione, ricordare la storia, in questo momento in cui le provinciali del basket ricevono schiaffi a mani aperte da destra e da sinistra. Le dichiarazioni del Commissioner di Eurolega, Bertomeu sono da considerarsi riduttive e provocatorie: "La serie A italiana? Una lega di Paesi. L'Armani Milano vuole giocare ad Atene
non a Teramo !" A queste dichiarazioni non vi è nessuna presa di posizione a distanza del Signor Armani anzi questo rafforza il concetto offensivo dichiarando: "Io non metto i soldi per giocare a Teramo".
Teramo come Mintegranaro; Montegranaro come Cantù; Cantù come Siena, come Treviso, come Pesaro come ... come tante altre realtà del basket italiano perchè di queste realtà è fatto fortunatamente il basket italiano.
In questa fase di gestione Olimpia-Armani in cui probabilmente si ritengono d'aver titrato fuori la testa dall'acqua, prendono coraggio e subito sentenziano ancor prima di vincere qualcosa. E' bene ricordare al Signor Armani che la sua Olimpia nasce, in tempi remoti, dall'importazione della Triestina Pallacanestro, realtà di provincia poi incollata nella metropoli lombarda. Anche in tempi più recenti
la sua Olimpia, ha attinto ancora dalla provinciale Trieste (Stefanel) per rinverdire glorie e vittorie.
La Mens Sana basket, che poggia le sue radici su la prima dimostrazione di "Palla al cesto" fatta in Italia, con piacere ed orgoglio fa parte di questa provincia del basket italiano. Di questa ne è la più efficente dimostrazione di come si lavora, si produce ricchezza (successi) e di come si affrontino i problemi.
Anche gli stessi giocatori, a più riprese, hanno evidenziato alcuni aspetti positivi della nostra provincia: "Siena è un ambiente ideale. Una città tranquilla, senza problemi di traffico, senza eccessive distrazioni. Qui si lavora con serietà e serenità."
Fonte: Basketsiena.info

Chi è il pesce fuor d'acqua ?
Siena - 06/10/2011 14:20
Sono l’unico pesce fuor d’acqua oppure siamo in tanti a scodinzolare agonizzanti fuori dalla caraffa dei pesci ? A cosa mi riferisco? Devo esprimermi in modo più chiaro senza tante considerazioni out ? Sono l’unico che prova un moderato entusiasmo nei rumors degli arrivi di Star Nba a seguito del lockout della stagione statunitense oppure sono uno dei tanti ?
Dico stagione e non campionato; ho optato per la prima definizione ritenendola più appropriata. La stagione può essere riferita anche al mondo dello spettacolo ( una stagione teatrale) e pertanto più appropriata a quel mondo del basket made in U.s.a
Devo dirvi sinceramente che anche sotto l’aspetto spettacolare trovo molto di meglio in tal senso; spesse volte non resisto più di 5 minuti su un canale Tv che sta trasmettendo una partita Nba. Aggiungo che quando negli States mi sono ritrovato ad assistere ad una gara-live Nba ho finito sempre, alla lunga, interessarmi più all’ hot-dog, alla composizione della salsa (varia da palazzo a palazzo), o alle “tette” farcite di pop-corn della biondina che mi ero ritrovato a fianco, che alla partita vera e propria.
Sono un pesce fuor d’acqua?
Senz’altro sono un senese e da tale ho trovato spiegazioni Nba anche grazie al nostro Palio: le gare disputate lungo la stagione non sono altro che tante “Prove”, il “Palio”, quello che conta, lo si corre nei Playoff.
Tornando all’oggi, al lockout ed alla venuta in Europa di tanti yankee del basketball , non trovo motivo a tanto entusiasmo nel saper se Kobe vada a giocare o no a Bologna, che Parker torni alla sua Asvelk in Francia, come Gallinari nella sua Milano o Nowitzki al Real. La mancanza di entusiasmo è forse dovuta al fatto che 4/5 gare e poi…. :”Hello Italia !!” “Tank you Europe !! “ “E’ stato bello esserci !!” .
Sarà bello per noi pesci fuor d’acqua?
Il nostro campionato parte nei primi giorni di ottobre ma è da agosto che staff e giocatori stanno lavorando per dare una identità alle loro squadre , stanno lavorando, preparano giocate difensive ed offensive, si preparano individualmente, fisicamente, per una stagione combattuta domenica dopo domenica.
Kobe Bryant quando lo ha trovato o lo trova il tempo per allenarsi se passa da un evento, più o meno mondano, all’altro in tutto il mondo? E’ un topo, da suite, ma sempre d’albergo …. e non più un tarlo da parquet. Kobe viene a rimbalzare come il pallone, per qualche settimana, da un campo all’altro nei nostri mini-palazzetti senza allenamenti di gruppo e senza preparazione fisica personale? Se il denaro, poco o tanto che sia, continuerà a dare risposte ai nostri perchè tutto quanto, anche il nostro amato basket, finirà malamente.
Tuttavia sono un ottimista, un positivo e penso che ci siano anche ripensamenti importanti perché fare brutte figure per “due eurini”, per lui che va agli allenamenti in elicottero (o per loro) sono cifre non importanti; non credo convenga molto. Sì perché il rischio c’è …… a Castelfiorentino, in Val d’Elsa, con il Basiktas ho assistito già al primo deprimente atto di questa farsa, allo spettacolo offerto da una stella Nba, Deron Williams, il secondo playmaker più pagato della costellazione stelle e striscie; nervoso, svogliato, quasi ridicolizzato dagli avversari. Un pesce fuor d’acqua. Brutto affare Deron! Quella non era proprio la tua vasca !
Fonte: Basketsiena.info

5 Scudetti consecutivi: Borletti (1950/54), Montepaschi (2007/11)
Siena - 20/08/2011 10:20
Siena e' nella storia. Battendo Cantu' ha coronato, con il terzo slam italiano di fila, Final Four di Eurolega e quinto scudetto consecutivo, una stagione record, la piu' vincente della sua storia. E' stato piu' volte ricordato che ha uguagliato il record nazionale di scudetti consecutivi detenuto dalla Borletti Milano del lontano 1950-54 quando il basket aveva altri ritmi ed altre concorrenze. Siena e' nella storia! Sessanta anni dopo Milano. Sessanta anni; una mezza' eternita' per la nostra concezione del tempo; sessanta anni dopo, due mondi diversi per come corrono e variano oggi le cose. Improponibile un confronto fra le due serie. Ma dato che il sottoscritto crede nei valori della memoria e ritiene che la storia sia la bussola dell'oggi e del domani, raccoglie l'improponibile confronto in modo provocatorio ed accosta i due eventi sicuro di trovarci temi comuni ed insegnamenti.
E' vero che quella Olimpia Milano, nella sua pentaserie, vinceva con delle medie realizzative paragonabili a quelle dell'attuale mini-mini basket: 34 punti nel 1950, poi passati a 44, 48 nei successivi campionati e terminati con la media record di 62 punti/gara nel 1954. La Mens Sana nella sua attuale serie e' andata dalla massima media punti gara di 88,4 del 2008/09 alla minima di 83,8 dell'attuale. Questo vuol dire che mentre a Siena si vedeva un canestro fatto dai propri giocatori ogni minuti nella Milano dell'inizio anni '50 dovevamo attendere il doppio, due minuti. E' vero che in quella serie vincente per ben quattro stagioni Milano termino' il campionato con numeri di punti in classifica dispari, cosa che attualmente potrebbe disorientarci o farci subito pensare ad un errore, ma all'epoca possibile per l'esistenza anche del pareggio al quale veniva attribuito un punto nella classifica generale.
E' vero che nell'attuale Mens Sana, nel suo roster, quattro o cinque giocatori superano abbondantemente i 2 metri mentre nell'ollora Olimpia il gigante Sforza arrivava appena ai 195 centimetri.
E' tutto vero quanto tutto enormemente diverso. Ed allora dove stanno le analogie, le verita' riproponibili, le situazioni confrontabili? Il capolavoro Mens Sana da record poggia su una solida base: lo sponsor. Questo e' stato il cordone imbellicale che ha alimentato i successi. Con il contributo finanziario dello sponsor Montepaschi, storica banca italiana, e' stato possibile svolgere un lavoro non solo su cifre importanti ma anche e sprattutto su una continuita' operativa che ha garantito programmazione e serenita' lavorativa. Anche l'Olimpia del record poggio' su un grande sponsor: Borletti, storico marchio dell'industria meccanica italiana, le famose macchine da cucire Borletti. La Borletti fu la prima sponsorizzazione che il basket italiano abbia conosciuto; il Montepaschi non e' certo stato la prima sponsorizzazione, nemmeno la seconda e addirittura la decima nella storia della Mens Sana, ma ambedue (Montepaschi e Borletti) sono state determinanti e fondametali all'acquisizione di risultati e record. A coinvolgere i grandi marchi nel mondo del basket sia per Siena che per Milano sono calati sulle due realta' del nord e centri Italia, cronologicamente in epoche diverse, due "deus of machine", due dirigenti intraprendenti ed illuminati, due grandi: Adolfo Bogoncelli nella Milano degli anni '50, e Ferdinando Minucci nella Mens Sana del nuovo millennio. Entrambi hanno fatto la loro gavetta nel mondo della pallacanestro; il primo organizzando nella citta' lombarda la Triestina Milano (poi Olimpia) chiamata cosi' in omaggio ad antichi ricordi ed al tifo giovanile per un nord-est gia' evoluto nel mondo del basket di quegli anni. Il secondo riprendendo la storia e la tradizione sportiva di Siena ed estraendone, dalla Polisportiva, una sezione quella del basket per farne oggetto di ammirazione e partecipazione. Bogoncelli piu' che un presidente fu un abile menager, un dirigente previdente e capace. Queste capacita' ne fecero un autentico precursore tra i dirigenti dello sport. Intuitivo, spregiudicato, quindi discusso, ma anche invidiato da parecchi; ma a suo favore hanno sempre parlato i risultati raggiunti dalla squadra, le sue scelte, il suo modo di porsi e di porre il gruppo da lui guidato. Le stesse cose potremmo dirle per Minucci. Due analogie, sponsor e dirigenza, che sono la spiegazione di tanto per non dire di tutto. Provocatoriamente ci chiediamo: l'attuale ambiziosa Olimpia Milano ha queste due componenti che, stando ai fatti, sembrano determinanti per costituire una serie vincente? A queste analogie ne potremmo aggiungere altre. Nelle rispettive case di appartenenza sono stati creati i coach vincenti: Simone Pianigiani e Cesare Rubini. Le date di nascita nelle loro carte d'identita' (1923 - 1969) come i loro primi contratti, cinquemila lire al mese e due pasti al giorno per il "Principe milanese", non devono trarci in inganno o disorientarci , le similitudini sono molte. "Prinipe" e "Granduca" sono nati dalle intuizioni cestistiche dei rispettivi presidenti; sono autentici rappresentanti d.o.c. delle rispettive citta', milanese il primo e senese il secondo; sono espressione di filosofie cestistiche ben identificabili e vincenti nelle rispettive epoche. Maestri di basket spettacolo sia che questo nasca da una difesa ad uomo aggressiva, con aiuti e tanto movimento che da una difesa "due-tre" di base (quella di Milano) e molto gioco libero in attacco; predilezione del contropiede, della transizione veloce per quanto il concetto di velocita' nella pratica abbia tempi diversi di esecuzione. Altre analogie: nella pentaserie della Montepaschi come il quella Borletti solo due sono stati i giocatori presenti in tutte le stagioni vincenti. Stonerook e Carraretto per Siena, Pagani e Stefanini per Milano. Dei milanesi il primo , un atleta nato a Shangai da una contessa russa e da un ufficiale italiano, trova terra, patria ed amore (la moglie) a Milano; il secondo, fortemente voluto, viene sradicato dalla spiaggia di Rio in Braasile dove risiedeva per dare anima e corpo alla vincente Borletti. Anche il "Carra" trova il suo amore a Siena mentre "Re leone" non viene sradicato dalle godurie di Rio ma da quelle di Las Vegas. Loro i leader capitani delle due squadre, gli uomini in "S": Stonerook e Stefanini. Entrambi esordiscono in serie A contro la Virtus Bologna perdendo entranbi con le loro squadre, Milano e Cantu'. Dopo le considerazioni "soft" ecco quelle volte al futuro: puo' incuriosire il fatto la serie consecutiva di vittorie-scudetto di Milano fu interrotta nel 1955 da una certa Minganti, sponsor dell'allora Virtus Bologna; interruppe la serie ma non seppe dare seguito alla sua vittoria perche' l'Olimpia torno' a vincere ed, eccetto brevi interruzioni, l'Olimpia continuo' a dominare per un decennio senza che nessuno abbia mai detto: "Ma che noia ! Non se ne puo' piu'!!"
Fonte: basketsiena.info

|