Ormai è risaputo, è diventata una leggenda, quasi l'incantesimo di una favola: " ... Siena nelle difficoltà si esalta ... ecco l'ennesima apoteosi delle capacità di Siena di vincere l'emergenza ...". Che si chiami Chiabotti o Walter Fuochi la musica è la stessa, stesse le parole; talmente rifatte, ricotte e precotte che bisogna guardare le date degli articoli per capire se sono attuali o .... all'indomani del grave infortunio a Mc.Calebb e della sorprendente vittoria dopo la disfatta ateniese della passata stagione.
Dietro le parele fino ad ieri ... le "gufate" o, per meglio dire, le speranze che la misica cambi e l'incantesimo della favola Siena si esaurisca; questo fino ad ieri perchè da oggi vi è molto di più. Ci si scopre, si passa all'azione, corretta o scorretta che sia poca importanza, l'importante è ... farla finita con Siena, cambiare pagina, musica e .... mentre la si loda la si mina.
Ciò che non è nel gioco è il rimanente: le false notizie, l'nteresse morboso e deviante su gli interessamenti e mosse di mercato; sono le pesanti decisioni giudicanti all'italiana su squalifiche per colpe che la legge ordinaria ha già detto "non colpe" . Ed i colpevoli (i mancati controllori) sono stati "squalificati" ?
Ricordando che sull'utilizzo di Thomas c'era Siena, crediamo che la sua vera colpa sia stata quella di aver voluto rafforzare con tanta energia la sua decisione di voler giocare solo con la Mens Sana.
In risposta Siena fra quadrato, richiama i fedeli: ieri Andersen, oggi Bootsy e probabilmente pure Milovan, anche se quest'ultimo richiamo è stato smentito ma ... (siamo ai discorsi fatti sopra). Siena "fra quadrato" ed in questo caso possiamo uscire dalle generalizzazioni; con Siena intendiamo dire il presidente della Mens Sana, lo staff tecnico, i giocatori, i supporters, le istituzioni della città e tutti i fedeli sparsi per il mondo e fa "quadrato" con energia e determinazione. Contro chi? Diciamo pure contro il "destino" ma ci siamo capiti !!
Concordo !!!! Solo una sconfitta pesante potrebbe in parte preoccupare. Una sconfitta che vorrebbe dire che non ci siamo, come accadde a Milano nella passata stagione quando (se pur a Novembre) furono travolti.